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CARDIOPAIN: RAZIONALE SCIENTIFICO E CLINICO DEL PROGETTO

12.00 – 12.30

NEWS IN FARMACIA

Cardiopain: razionale scientifico e clinico del progetto

 

L'appropriatezza prescrittiva è un obiettivo fondamentale di salute pubblica in ogni contesto terapeutico.

Ancor di più ciò è vero nel campo della terapia del dolore cronico, alla luce della Legge 38/2010 "Disposizioni per facilitare l'accesso alla terapia del dolore e delle cure palliative", specialmente per quei pazienti, perlopiù anziani, che, alla fragilità propria legata spesso all'etá aggiungono le problematiche connesse alla presenza di una cardiopatia.

In tali pazienti, la limitazione prescrittiva contenuta nella nota AIFA n. 66 al riguardo dei farmaci antiinfiammatori non steroidei, FANS, è assolutamente mandatoria e rappresenta un chiaro esempio di come l'appropriatezza prescrittiva sia tutela della salute pubblica e, al tempo stesso, strumento di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica.

Nella maggior parte dei paesi occidentali, oggigiorno, la percentuale della popolazione anziana è in crescente aumento e si stima che entro il 2050 oltre il 40% dell'intera popolazione avrà più di 65 anni.

Tali marcate modificazioni demografiche sono accompagnate da un incremento dell'incidenza delle patologie cronico-degenerative, tipiche dell'età geriatrica. In particolare, si assiste all'incremento della ipertensione arteriosa tra i fattori di rischio cardiovascolare: gli studi longitudinali come il progetto CUORE in Italia, peraltro, hanno evidenziato che i tassi di incidenza sia dell'infarto miocardico che dell'ictus cerebrale aumentano con l'avanzare dell'età.

Allo stesso tempo la frequenza delle malattie reumatiche va progressivamente aumentando in rapporto all'età; il 70-80% dei soggetti con più di 60 anni è affetto da una malattia reumatica, quasi sempre rappresentata dalla osteoartrosi. L' artrosi rappresenta alinsieme all'artrite reumatoide la causa più frequente di dolore cronico non oncologico (42%) e in maggior misura nella popolazione anziana. Occorre ricordare che nel 70% dei casi il dolore nell'anziano è rappresentato da dolore cronico non oncologico.

Ulteriore aspetto da sottolineare è il fatto che la maggior parte dei soggetti affetti da dolore cronico, circa la metà, oggigiorno viene trattata con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Tale gestione terapeutica assume notevole rilevanza nei soggetti anziani, frequentemente cardiopatici, che possono essere a rischio particolare di eventi avversi, associati a trattamenti con FANS o COXIB.

Di qui la nascita del progetto pilota “Cardiopain”, che ha l'obiettivo di ottenere la riduzione delle prescrizioni inappropriate dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nel paziente cardiopatico così come richiesto dalla nota 66 dell' AIFA.

Il progetto consiste nell'adozione della scheda CardioPain che va allegata alla Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) in quei pazienti dove, secondo quanto riportato nella nota AIFA 66, l'utilizzo di FANS e/o Coxib è controindicato e/o sconsigliato. In particolare, a seconda della diagnosi di patologia cardiovascolare rilevata si affianca un semaforo rosso o giallo che ricorda le limitazioni che quella specifica diagnosi comporta nell'uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). La stessa scheda può essere rilasciata dal MMG ai suoi pazienti affetti da patologia cardiovascolare.

Il progetto CardioPain, ha ricevuto il plauso dell' AIFA in data 2 ottobre 2013. Inoltre, la Regione Marche e la Regione Campania hanno rilasciato una nota nella quale si raccomanda l'adozione della scheda CardioPain; la Regione Piemonte, infine, ha rilasciato una nota nella quale si evidenzia come "Nel paziente cardiopatico con dolore moderato/severo l'utilizzo degli oppiacei risulti essere la terapia più appropriata."

 Relatori

Dr. Zoran Olivari
Direttore del Dipartimento Cardiovascolare, Direttore dell'UOC di Cardiologia, Ospedale Cà Foncello, Treviso

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In collaborazione con:arsenal

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